Mazinga: la collezione ispirata agli epici robot

Mazinga nasce dalla mia passione per i manga giapponesi. Mi sono ispirata al robot della nota prima serie; il primo pezzo che ho disegnato per questa linea è stato il collare rigido, la cui forma reinterpreta le geometrie della testa del Mazinga. Le linee nate da questa astrazione hanno dato vita alla collezione di accessori: collari, bracciali, ciondoli, orecchini.

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mazinga - l'ispirazione

Mazinga nasce dalla mia passione per i manga giapponesi. Mi sono ispirata al robot della nota prima serie; il primo pezzo che ho disegnato per questa linea è stato il collare rigido, la cui forma reinterpreta le geometrie della testa del Mazinga. Le linee nate da questa astrazione hanno dato vita alla collezione di accessori: collari, bracciali, ciondoli, orecchini.
Il materiale scelto è l'alluminio anticorodal: mi ha sempre affascinato la possibilità di ricavare dei gioielli da materiali di arredo urbano, vicini alla nostra quotidianità ma decontestualizzati dal loro impiego tradizionale.
Questo materiale è molto duro, leggero e resistente alla corrosione. E' utilizzato per applicazioni architettoniche, infissi e mobili, per mezzi di trasporto, per attrezzature industriali, profilati.
E' totalmente riciclabile.
Le sue caratteristiche permettono di lavorare su ampie superfici e su spessori pieni e generosi . In questo caso, tutti i pezzi sono ricavati da lastre laminate di alluminio anticorodal spesse 3 mm.

La lavorazione

E Mazinga nasce così: il disegno, che inizialmente traforavo a mano, viene ora realizzato sulla lastra di alluminio tramite lavorazione a controllo numerico.

Al disegno sviluppato sulla lastra di alluminio in piano, succede la messa in forma del materiale su appositi stampi battendolo manualmente fino a ottenere la forma e la misura desiderate.

E' una fase delicata sia per la complessità del disegno che per la dimensione della lastra; può accadere infatti che l'alluminio si crepi o si rompa, dato che la messa in forma viene fatta a freddo per mantenere inalterate le caratteristiche meccaniche del metallo. Successivamente l'oggetto è rifinito lungo ogni linea con apposite lime e spazzole per togliere eventuali eccessi di metallo da tutti i bordi. Segue la spazzolatura con grane differenti per ottenere una superficie omogenea da satinare o micropallinare.

La colorazione

Viene effettuata tramite colorazione anodica, certificata nichel free, in apposite strutture industriali, oppure tramite verniciatura a polveri termoindurenti. Questi trattamenti prevedono diversi passaggi.

Anodizzazione

Nel processo ogni pezzo viene dapprima sgrassato e pulito, per poi essere immerso in un bagno chimico, all’interno del quale avviene il processo di anodizzazione artificiale che permette ai pori dell’alluminio di aprirsi; l'oggetto in alluminio viene poi colorato per immersione in un bagno di ossido di metallo. Infine i pori dell’alluminio vengono richiusi attraverso un bagno di vapore. In natura l’alluminio reagisce spontaneamente con l’ossigeno per formare uno strato superficiale protettivo; il processo naturale è, però, molto lento. Per mezzo dell’ossidazione anodica, sulla superficie dell’alluminio, si deposita uno strato di ossido in modo controllato e uniforme. Si crea così uno strato protettivo perfettamente liscio, trasparente e molto duro che preserva le caratteristiche del metallo e impedisce la corrosione.

verniciatura a polvere

Dopo la prima fase di sgrassatura e pulitura, viene applicata la polvere colorata a spruzzo su tutta la superficie del pezzo che viene poi ricoperto da una carica statica per garantire la perfetta adesione dei pigmenti. Si passa infine all'essiccazione all’interno di appositi forni: in questo modo la polvere si fonde in una finitura d’altissima qualità. L' alluminio verniciato o anodizzato è in grado di resistere ai raggi UV senza perdere le sue caratteristiche.

Il gioiello colorato viene poi marcato tramite incisione laser con il logo “Auralma” e con eventuali dediche personalizzate.