Manga

… e se dico Manga penso automaticamente agli occhi di questi disegni: occhi enormi, disegnati talvolta con colori incredibili. Gli occhi sono considerati il simbolo della percezione intellettuale, ma anche lo specchio della nostra anima. Avere 4 occhi... un elemento orientale che diventa un tocco Pop sul nostro volto.

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manga - l'ispirazione

e se dico Manga penso automaticamente agli occhi di questi disegni: occhi enormi, disegnati talvolta con colori incredibili. Gli occhi sono considerati il simbolo della percezione intellettuale, ma anche lo specchio della nostra anima. Nei manga gli occhi sono il veicolo delle emozioni, rendono manifeste le espressioni e gli stati emotivi. La leggenda vuole che Il "padre del manga", Osamu Tezuka, si fosse ispirato nella creazione dei suoi personaggi ai cartoons dei fratelli Fleischer e a Walt Disney, i cui disegni rappresentavano personaggi dagli occhioni enormi o dalle "testone" grandi per accentuare le espressioni e indurre tenerezza nello spettatore. In natura, infatti, gli occhi dei bambini e dei cuccioli sono proporzionalmente più grandi che negli adulti, questo per essere accuditi e protetti. Konrad Lorenz spiega l’attrazione che proviamo verso i “cuccioli” con un insieme di caratteristiche fisiche comuni alle varie specie: la testa grossa e il viso piccolo rispetto al cranio, gli occhi grandi e tondi, orecchie piccole, guance paffute, arti corti e grassocci, le forme arrotondate e la pelle morbida. Si pensa che queste caratteristiche servano ad aumentare le possibilità di sopravvivenza dei cuccioli e fanno sì che talvolta animali adulti possano prendersi cura di piccoli di specie differenti. Numerosi esperimenti scientifici effettuati nel corso degli anni hanno dimostrato che gli esseri umani adulti provano una serie di emozioni positive quando vengono loro mostrate immagini di neonati: si sentono meno aggressivi, agiscono più teneramente e desiderano prendersi cura dei bambini che vedono. Questo vale soprattutto per i bambini ma un discorso simile può essere fatto anche nei confronti di cuccioli animali. Generalmente adulti e bambini valutano le immagini di animali molto giovani come più carini di quelli di quelli più vecchi. Ecco che potevamo titolare questa sezione “Konrad Lorenz, Walt Disney, Osamu Tezuka: cosa li accomuna?”

La scelta del materiale

Alluminio anticorodal, utilizzato per applicazioni architettoniche, infissi e mobili, per mezzi di trasporto, per attrezzature industriali, profilati. E' totalmente riciclabile. Gli orecchini son ricavati da lastre laminate.

La lavorazione

Ho guardato tanti tipi di occhi manga per arrivare ai disegni che vedete. In modo analogo alle altre lavorazioni che eseguo, i disegni sono stati preparati per il taglio a controllo numerico su lastra di alluminio, che per questi modelli è spessa 3 mm. La forma degli orecchini così ottenuta viene lasciata piana, rifinita e spazzolata lungo ogni linea con appositi strumenti per togliere eventuali eccessi di metallo dai bordi. Segue la spazzolatura con grane differenti più fini, per ottenere una superficie omogenea satinata, oppure si procede con la sabbiatura o con la lucidatura. Quando il pezzo è finito si passa alla colorazione, effettuata tramite anodizzazione o verniciatura. Il passaggio seguente è quello della verniciatura sugli scansi appositi, in modo da creare delle zonature di colore che richiamino i colori dell'iride e i riflessi delle pupille. Le prime colorazioni per questi orecchini sono state realizzate con polimeri UV fotoreticolanti, delle resine particolari che induriscono in alcuni secondi quando esposti alla luce dei raggi ultravioletti. Il gancio viene messo alla fine, ed è in acciaio anallergico.

La colorazione

L'alluminio viene colorato con colorazione anodica, certificata nichel free, in apposite strutture industriali, oppure tramite verniciatura a polveri termoindurenti. Questi trattamenti prevedono diversi passaggi. Nel processo di anodizzazione, ogni pezzo viene dapprima sgrassato e pulito, per poi essere immerso in un bagno chimico, all’interno del quale avviene il processo di anodizzazione artificiale che permette ai pori dell’alluminio di aprirsi; l'oggetto in alluminio viene poi colorato per immersione in un bagno di ossido di metallo. Infine i pori dell’alluminio vengono richiusi attraverso un bagno di vapore. In natura l’alluminio reagisce spontaneamente con l’ossigeno per formare uno strato superficiale protettivo; il processo naturale è, però, molto lento. Per mezzo dell’ossidazione anodica, sulla superficie dell’alluminio, si deposita uno strato di ossido in modo controllato e uniforme. Si crea così uno strato protettivo perfettamente liscio, trasparente e molto duro che preserva le caratteristiche del metallo e impedisce la corrosione.

Verniciatura a polvere

Nella verniciatura a polvere, dopo la prima fase di sgrassatura e pulitura, viene applicata la polvere colorata a spruzzo su tutta la superficie del pezzo che viene poi ricoperto da una carica statica per garantire la perfetta adesione dei pigmenti. Si passa infine all'essiccazione all’interno di appositi forni: in questo modo la polvere si fonde in una finitura d’altissima qualità. L' alluminio verniciato o anodizzato è in grado di resistere ai raggi UV senza perdere le sue caratteristiche.

Il gioiello colorato viene poi marcato tramite incisione laser con il logo “Auralma” e con eventuali dediche personalizzate.